Primo piano di salvataggio proposto (2002 circa. Piano Mengozzi-Zanichelli-Cimoli)
1.100 esuberi i sindacati dicono NO!
Secondo piano di salvataggio (Airfrance Marzo 2008)
2.100 esuberi i sindacati dicono NO!
ELEZIONI: 13-14 Aprlie 2008
NO alla riduzione di Alitalia ad una compagnia locale.
NO allo spezzatino per un rilancio di Alitalia quale grande compagnia di bandiera di una potenza economica.
E' pronta una cordata di imprenditori italiani che metteranno una fiches, con l'advisory di IntesaSanpaolo.
RISULTATO 2 Luglio 2008:
L'advisory ha fatto delle prime stime approssimative da verificare.
10.000 esuberi
quoto dal Corriere della Sera: "MILANO - Non saranno tagliati solo i dipendenti, ma anche i voli. Alitalia si appresta a diventare una compagnia solo nazionale con qualche spruzzo d'Europa. La bozza messa a punto da Intesa Sanpaolo per Alitalia dovrebbe essere pronta al massimo entro lunedì e prevederebbe una nuova compagnia in formato «mini» da integrare con Air One e che esca da Skyteam."
quoto dal Corriere della Sera: "L'IPOTESI - Lo scrive il quotidiano «Il Messaggero» secondo cui alla guida della nuova società, che sarebbe focalizzata sui voli nazionali, i principali collegamenti europei e qualche volo intercontinentale, potrebbe arrivare l'ex amministratore delegato di Piaggio, Rocco Sabelli. Resta poi confermata l'ipotesi «spezzatino» con una newco in cui far confluire le parti di Alitalia relative all'attività operativa di volo e una «bad company» in cui far confluire debiti e business non profittevoli. In quest'ottica il governo si impegnerebbe e a breve a varare, scrive ancora il quotidiano, una nuova versione della legge Marzano per consentire di accelerare lo sdoppiamento e allunghi i tempi degli ammortizzatori sociali, visto che gli esuberi potrebbero arrivare a 10.000."
quoto dal Corriere della Sera: "LA PROPRIETA' - Novità arriverebbero anche sul fronte della proprietà della nuova compagnia. Non riuscendo di fatto a realizzarsi una vera e propria cordata italiana se non con alcuni imprenditori che prenderebbero quote di minoranza il controllo passerebe di fatto alle banche e a Carlo Toto, patron di Air One, che conferirebbe parte della stessa Air One all'interno della nuova Alitalia. Si parla di parte perchè sembrerebbe che gli aerei resterebbero di proprietà di Ap holding e verrebbero dati solo in affitto."
Quale puo' essere il prossimo passo? Il fallimento?
02 luglio 2008
10 giugno 2008
Autotrasportatori
La mia domanda è possiamo vedere un autotrasportatore come un imprenditore?
Se ho capito bene, si compra il camion (macchinario di produzione), si compra la benzina (energia), si sceglie cosa portare e dove portarlo, neozia un prezzo con l'industra che produce quello che lui porta confrontandosi con il mercato e poi svolge il servizio cercando di offrire un servizio buono e rispettando i parametri decisi con il mittente.
Mi spiace che la benzian sia salita e posso capire che per loro sia un problema MOLTO GROSSO, ma perche' deve essere un problema dello stato? Perche' lo stato vuole favorire i TIR ai treni? Perche' altrimenti lo stato dovrebbe fornire degli aiuti economici?
Si tratta forse della solita manipolazione del mercato da parte dello stato?
Oppure il loro e' considerato un servizio alla nazione di cui lo stato si deve fare garante perche' di interesse pubblico? (secondo me il trasporto della pasta Barilla e' un problema della Barilla e non dell'Italia, secondo me il trasporto delle FIAT e' un problema della FIAT non dell'Italia....e cosi' via dicendo)
Inoltre agli Autrotrasportatori s' sempre stato garantito il diritto di fare sciperi selvaggi e violenti che bloccano l'intera rete stradale (che non serve solo loro ma anche le macchine). Se un corteo volesse paralizzare una sola citta' il prefetto si opporrebbe e li costringerebbe a cambiare il percorso, e la polizia (forse, qualcuno dice talvolta anche esagerando) si occuperebbe di evitare che il corteo vada vuori del previsto, invece i camion bloccano l'Italia (loro e i produttori di latte, contadini etc...) fanno i prepotenti e fanno sentire la loro voce e si impongono per ricevere aiuti che mi domando se gli spettino.
Se ho capito bene, si compra il camion (macchinario di produzione), si compra la benzina (energia), si sceglie cosa portare e dove portarlo, neozia un prezzo con l'industra che produce quello che lui porta confrontandosi con il mercato e poi svolge il servizio cercando di offrire un servizio buono e rispettando i parametri decisi con il mittente.
Mi spiace che la benzian sia salita e posso capire che per loro sia un problema MOLTO GROSSO, ma perche' deve essere un problema dello stato? Perche' lo stato vuole favorire i TIR ai treni? Perche' altrimenti lo stato dovrebbe fornire degli aiuti economici?
Si tratta forse della solita manipolazione del mercato da parte dello stato?
Oppure il loro e' considerato un servizio alla nazione di cui lo stato si deve fare garante perche' di interesse pubblico? (secondo me il trasporto della pasta Barilla e' un problema della Barilla e non dell'Italia, secondo me il trasporto delle FIAT e' un problema della FIAT non dell'Italia....e cosi' via dicendo)
Inoltre agli Autrotrasportatori s' sempre stato garantito il diritto di fare sciperi selvaggi e violenti che bloccano l'intera rete stradale (che non serve solo loro ma anche le macchine). Se un corteo volesse paralizzare una sola citta' il prefetto si opporrebbe e li costringerebbe a cambiare il percorso, e la polizia (forse, qualcuno dice talvolta anche esagerando) si occuperebbe di evitare che il corteo vada vuori del previsto, invece i camion bloccano l'Italia (loro e i produttori di latte, contadini etc...) fanno i prepotenti e fanno sentire la loro voce e si impongono per ricevere aiuti che mi domando se gli spettino.
Intercettazioni
(da un'intervento di Marco Travaglio (blog di grillo) puo' essere amato o odiato ma comunque è un giornalista che verifica le fonti):
Quanto costano le intercettazioni?
Due anni fa, l’ultimo anno dei quali abbiamo le statistiche, le procure italiane, che sono 165, hanno speso per intercettazioni 240 milioni di euro. Secondo altri calcoli il coso sarebbe pure inferiore. Ma prendiamo per buono il più grosso, cioè 240 milioni di euro. Che erano 40 in meno rispetto all’anno prima. Sono quattro euro per ogni cittadino. Quattro euro e qualcosa per ogni cittadino. La domanda è: “siete disposti da dare quattro euro all’anno, cioè quattro caffè all’anno, per sentirvi più sicuri e protetti contro reati di ogni genere?”. Penso che la risposta, se la domanda viene posta correttamente ai cittadini, sia sì.
Per cosa si usano oggi?
Per omicidi, rapimenti, molestie (telefoniche), ricerca di latitanti, estorsioni, corruzioni
Come fanno negli altri paesi? (dato che ormai ci confrontiamo sempre con il mercato globale e con il resto del mondo)
Negli altri paesi non si sa quante siano le intercettazioni. L’unico paese di cui con certezza si sa quante intercettazioni si facciano è l’Italia. Per quale motivo? Perché in Italia le può fare soltanto la magistratura e risultano tutte, dalla prima all’ultima, con tanto di autorizzazione di un giudice terzo. Mentre all’estero le fanno i servizi segreti, le forze di polizia, senza nessun controllo. Pensate, in Inghilterra le fa perfino il servizio ambulanze. Ci sono 156 enti, compresi gli enti locali, che possono fare le intercettazioni. In America le fa la SEC, che è l’equivalente della nostra CONSOB, solo che quella funziona e che controlla appunto le attività di borsa.
Come la penso io....
Io penso che no sia sbagliato il fatto che la magistratura faccia le intercettazioni, quello che pero' riconosco a Berlusconi è che e' grave che escano sui giornali continuativamente (e spesso anche prima che il processo sia finito). Sono daccordo con la MAXI-MULTA agli editori che le pubblicano. Non concordo sul principio "5 anni a tutti..." mi sembra un po' fascista e molto stalinista.
Quanto costano le intercettazioni?
Due anni fa, l’ultimo anno dei quali abbiamo le statistiche, le procure italiane, che sono 165, hanno speso per intercettazioni 240 milioni di euro. Secondo altri calcoli il coso sarebbe pure inferiore. Ma prendiamo per buono il più grosso, cioè 240 milioni di euro. Che erano 40 in meno rispetto all’anno prima. Sono quattro euro per ogni cittadino. Quattro euro e qualcosa per ogni cittadino. La domanda è: “siete disposti da dare quattro euro all’anno, cioè quattro caffè all’anno, per sentirvi più sicuri e protetti contro reati di ogni genere?”. Penso che la risposta, se la domanda viene posta correttamente ai cittadini, sia sì.
Per cosa si usano oggi?
Per omicidi, rapimenti, molestie (telefoniche), ricerca di latitanti, estorsioni, corruzioni
Come fanno negli altri paesi? (dato che ormai ci confrontiamo sempre con il mercato globale e con il resto del mondo)
Negli altri paesi non si sa quante siano le intercettazioni. L’unico paese di cui con certezza si sa quante intercettazioni si facciano è l’Italia. Per quale motivo? Perché in Italia le può fare soltanto la magistratura e risultano tutte, dalla prima all’ultima, con tanto di autorizzazione di un giudice terzo. Mentre all’estero le fanno i servizi segreti, le forze di polizia, senza nessun controllo. Pensate, in Inghilterra le fa perfino il servizio ambulanze. Ci sono 156 enti, compresi gli enti locali, che possono fare le intercettazioni. In America le fa la SEC, che è l’equivalente della nostra CONSOB, solo che quella funziona e che controlla appunto le attività di borsa.
Come la penso io....
Io penso che no sia sbagliato il fatto che la magistratura faccia le intercettazioni, quello che pero' riconosco a Berlusconi è che e' grave che escano sui giornali continuativamente (e spesso anche prima che il processo sia finito). Sono daccordo con la MAXI-MULTA agli editori che le pubblicano. Non concordo sul principio "5 anni a tutti..." mi sembra un po' fascista e molto stalinista.
29 maggio 2008
Thor
Questa è una notizia bellissima che voglio diffondere.
Fatela conoscere a quanta piu' gente possibile.
Non è la soluzione a tutti i mali, ma e' un successo Italia, una ricerca interessante e un possibile aiutino ad uno dei 1000mila problemi Italiani.
Fonte: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758
Ulteriori approfondimenti a: http://archingeo.files.wordpress.com/2008/02/rifiuti-solidi-urbaninewl11.pdf
Vado di copia e incolla dal primo link.
07/01/2008 Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.
“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.
Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Roma, 7 gennaio 2008
La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it
Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it
Fatela conoscere a quanta piu' gente possibile.
Non è la soluzione a tutti i mali, ma e' un successo Italia, una ricerca interessante e un possibile aiutino ad uno dei 1000mila problemi Italiani.
Fonte: http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758
Ulteriori approfondimenti a: http://archingeo.files.wordpress.com/2008/02/rifiuti-solidi-urbaninewl11.pdf
Vado di copia e incolla dal primo link.
07/01/2008 Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’
Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.
Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.
L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.
“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.
Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.
Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.
Roma, 7 gennaio 2008
La scheda
Che cosa: Thor (Total house waste recycling) sistema per il recupero e la raffinazione dei rifiuti solidi urbani
Chi: Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr
Per informazioni: Paolo Plescia, Istituto di studi sui materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr, tel. 06.90672826, e-mail: paolo.plescia@ismn.cnr.it, p.plescia@assing.it
Ufficio Stampa Cnr Rosanna Dassisti
tel. 06.4993.3588
rosanna.dassisti@cnr.it
08 maggio 2008
To blog or not to blog
"...Dicebamus heri..." e ricomincio subito con questioni socio politiche perche' sono le piu' semplici da affrontare, almeno dal punto di vista emotivo.
Mentre attendo che semplifichino ulteriormente la scheda elettorale (prima dovevo scrivere la preferenza, poi dovevo scegliere tra 20 simboli anche senza dovermi fare carico della scelta della persona, ora dobbiamo scegliere tra 5 simboli,...,quale sara' il prossimo passo dovremo solo fare una croce sull'unico simbolo presente, e poi non sara' piu' nemmeno necessario andare a votare) stavo pensando alla situazione di Roma, e chiaramente ne sono preoccupato (non c'entra nulla il sindaco ne' attuale, ne' precedente).
Roma è ormai entrata appieno nel vortice della provincializzazione, infatti offre sempre meno opportunita' di impiego, tutte le grandi aziende si stanno spostando verso nord, e sempre piu' gente (laureata o meno) si deve muovere e allontare dalla capitale. Anche la ricerca di un posto di lavoro a Roma ormai si limita alle aziende statali, para-statali o ex statali, oltre ovviamente al commercio/turismo.
Tutti i lavoratori migliori sono costretti a migrare, non che la situazione Italiana sia molto migliore, ma comunque al nord la situazione è un po' migliore.
Mi aspetto dunque un rapido declino, un aumento rapido dell'eta' media a Roma, un
lento e graduale spopolamento. Per affrontare una tale emergenza ci si deve domandare perche' le grandi aziende si stiamo spsotando verso il nord.
Forse le azienda di prodotto posso addurre motivazioni geografiche in quanto sono piu' vicine al centro dell'Europa, e quindi possono risparmiare qualcosa sulle spedizioni. ma per le aziende di servizio, quali banche, telefoniche etc... escludiamo in primis una motivazione geografica perche' comuqnue per andare in Europa comunque si prende l'aereo, e da Roma o da Venenzia il tempo impiegato e' pressoche' lo stesso.
L'unica differenza sostanziale che posso vedere e' quella dell'accentramento. E' comodo alle societa' stare vicino ad altre societa' (ad esempio Telecom dovra' spesso andare dai fornitori, dai finanziatori etc...); questa motivazione porta, in qualsiasi momento, ad un rapido collasso della distribuzione. Mi spiego con un esempio: supponiamo che ci siano 2 sole citta' Roma e Milano. Nell'istante in cui a Milano si concentra il 51% delle aziende diventa piu' comodo per tutte le aziende stare a Milano piuttosto che a Roma che ne ha solo il 49% e quindi rapidamente le aziende che erano a Roma si spostano verso Milano aumentando la percentuale e rendendo sempre piu' conveniente andare a Milano e accellerando quindi il processo.
In tale ottica vedo, come solo modo per invertire la tendenza, quallo di fornire nuove valide motivazioni alle aziende per tornare, e l'unica che mi viene in mente e' un forte taglio ad una spesa comunque a molte aziende, quella dell'immobiliare. Faccio un esempio costruendo e vendendo a prezzi bassi un enorme quartiere a tutte le societa' queste potrebbero essere invogliate a tornare e, essendoci molto spazio, a tornare in massa riequilibrando nuovamente le percentuali di qui parlavo prima, mi rendo conto che parliamo di investimenti importantissimi e quindi non credo sia una soluzione percorribile, ma ne vedo poche altre... l'altra alternativa sarebbe convincere le aziende sul campo del costo del lavoro (che per tutte le societa' di servizio è una delle componenti di costo piu' onerose) ma come fare? proporre di pagare meno un lavoratore di Roma? Ma perche'allora quel lavoratore no ndovrebbe essere lui incentivato ad andare al nord? Proporre una detassazione su base regionale del costo del lavoro? ma non sarebbe una ingiustizia?
Vi chiedo anche a voi di dirmi la vostra, di spiagarmi secondo voi quali sono le motivazioni e se intravedete eventuali soluzioni.
P.S.: Inoltre e' auspicabile un bilanciamento della distribuzione delle aziende? o e' preferibile il concentramento? La comunicazione globale (conference-call, vido-conference, memoria fisica condivsa) come mai non riesce a risolvere il problema di stare vicino agli altri? siamo ancora troppo abituati alla vecchia maniera?
Bentornati
P.P.S. Come avrete capito dal blog sono ritornato a Milano...
Mentre attendo che semplifichino ulteriormente la scheda elettorale (prima dovevo scrivere la preferenza, poi dovevo scegliere tra 20 simboli anche senza dovermi fare carico della scelta della persona, ora dobbiamo scegliere tra 5 simboli,...,quale sara' il prossimo passo dovremo solo fare una croce sull'unico simbolo presente, e poi non sara' piu' nemmeno necessario andare a votare) stavo pensando alla situazione di Roma, e chiaramente ne sono preoccupato (non c'entra nulla il sindaco ne' attuale, ne' precedente).
Roma è ormai entrata appieno nel vortice della provincializzazione, infatti offre sempre meno opportunita' di impiego, tutte le grandi aziende si stanno spostando verso nord, e sempre piu' gente (laureata o meno) si deve muovere e allontare dalla capitale. Anche la ricerca di un posto di lavoro a Roma ormai si limita alle aziende statali, para-statali o ex statali, oltre ovviamente al commercio/turismo.
Tutti i lavoratori migliori sono costretti a migrare, non che la situazione Italiana sia molto migliore, ma comunque al nord la situazione è un po' migliore.
Mi aspetto dunque un rapido declino, un aumento rapido dell'eta' media a Roma, un
lento e graduale spopolamento. Per affrontare una tale emergenza ci si deve domandare perche' le grandi aziende si stiamo spsotando verso il nord.
Forse le azienda di prodotto posso addurre motivazioni geografiche in quanto sono piu' vicine al centro dell'Europa, e quindi possono risparmiare qualcosa sulle spedizioni. ma per le aziende di servizio, quali banche, telefoniche etc... escludiamo in primis una motivazione geografica perche' comuqnue per andare in Europa comunque si prende l'aereo, e da Roma o da Venenzia il tempo impiegato e' pressoche' lo stesso.
L'unica differenza sostanziale che posso vedere e' quella dell'accentramento. E' comodo alle societa' stare vicino ad altre societa' (ad esempio Telecom dovra' spesso andare dai fornitori, dai finanziatori etc...); questa motivazione porta, in qualsiasi momento, ad un rapido collasso della distribuzione. Mi spiego con un esempio: supponiamo che ci siano 2 sole citta' Roma e Milano. Nell'istante in cui a Milano si concentra il 51% delle aziende diventa piu' comodo per tutte le aziende stare a Milano piuttosto che a Roma che ne ha solo il 49% e quindi rapidamente le aziende che erano a Roma si spostano verso Milano aumentando la percentuale e rendendo sempre piu' conveniente andare a Milano e accellerando quindi il processo.
In tale ottica vedo, come solo modo per invertire la tendenza, quallo di fornire nuove valide motivazioni alle aziende per tornare, e l'unica che mi viene in mente e' un forte taglio ad una spesa comunque a molte aziende, quella dell'immobiliare. Faccio un esempio costruendo e vendendo a prezzi bassi un enorme quartiere a tutte le societa' queste potrebbero essere invogliate a tornare e, essendoci molto spazio, a tornare in massa riequilibrando nuovamente le percentuali di qui parlavo prima, mi rendo conto che parliamo di investimenti importantissimi e quindi non credo sia una soluzione percorribile, ma ne vedo poche altre... l'altra alternativa sarebbe convincere le aziende sul campo del costo del lavoro (che per tutte le societa' di servizio è una delle componenti di costo piu' onerose) ma come fare? proporre di pagare meno un lavoratore di Roma? Ma perche'allora quel lavoratore no ndovrebbe essere lui incentivato ad andare al nord? Proporre una detassazione su base regionale del costo del lavoro? ma non sarebbe una ingiustizia?
Vi chiedo anche a voi di dirmi la vostra, di spiagarmi secondo voi quali sono le motivazioni e se intravedete eventuali soluzioni.
P.S.: Inoltre e' auspicabile un bilanciamento della distribuzione delle aziende? o e' preferibile il concentramento? La comunicazione globale (conference-call, vido-conference, memoria fisica condivsa) come mai non riesce a risolvere il problema di stare vicino agli altri? siamo ancora troppo abituati alla vecchia maniera?
Bentornati
P.P.S. Come avrete capito dal blog sono ritornato a Milano...
02 luglio 2007
E' molto che non scrivo
E' molto che non scrivo e ormai anche quesi pochi che leggevano questo BLOG se ne saranno andati, ma questa cosa, riportata all'attenzione da Grillo e vista su un po' di siti, mi fa abbastanza accapponare la pelle.... quindi la riporto ringraziando Pronto Consumatore per la fonte:
Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l'immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin, farmaco per bambini a base anfetaminica al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin è al centro di innumerevoli polemiche in quanto la sua molecola appartiene al gruppo delle anfetamine, sostanze universalmente riconosciute come droghe pericolose anche per gli adulti (e infatti illegali). Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi e centinaia di migliaia di casi di dipendenza in tutto assimilabile a quella da anfetamine. Alcuni studi hanno anche ipotizzato un forte potenziale cancerogeno della sostanza. Si capisce quindi l’alzata di scudi di associazioni e operatori del settore, che non è stata tuttavia sufficiente a bloccare l’introduzione in Italia del farmaco. Se i sostenitori del Ritalin sostengono che in Italia la somministrazione del farmaco sarà controllata e non selvaggia come negli Usa, i suoi oppositori, oltre a ribattere sulla evidente pericolosità della sostanza, esprimono anche forti dubbi sull’effettiva esistenza dell’ADHD, la patologia che il Ritalin dovrebbe curare.
I bambini dalla sindrome ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ovvero “sindrome da iperattività”) sono iperattivi, deconcentrati, assumono comportamenti che il genitore fa difficoltà a gestire. Occorre però prestare attenzione al fatto che non si tratta di una malattia in senso stretto ma di una serie di comportamenti che sono etichettati come sindrome da iperattività. In sintesi, l’ADHD è un disturbo psichiatrico caratterizzato da deficit di attenzione, impulsività e iperattività. Secondo i ricercatori il disturbo può avere una causa genetica, anche se tale tesi è smentita dal fatto che ad oggi non è stato individuato alcun fenotipo per l'ADHD. In molti casi si registra una remissione spontanea dei sintomi con l’avanzare dell'età del soggetto, anche in pazienti non sottoposti a terapia. Secondo altri ricercatori, semplicemente, la sindrome da iperattività non è una malattia.
Secondo il dottor Fred Baughman, neurologo infantile e membro dell'American Academy of Neurology, “la psichiatria biologica in quarant’anni non ha mai confermato l'esistenza di anomalie, "squilibri chimici" o disturbi "neurologici", "biologici" o "genetici" in una sola delle sue diagnosi o delle condizioni di cui afferma l'esistenza”. Tale tesi è sostenuta anche da una parte significativa della comunità scientifica italiana: la professoressa Emilia Costa (prima Cattedra di Psichiatria dell'Università "La Sapienza" di Roma) afferma infatti che la diagnosi di ADHD è inconsistente, e non giustifica il trattamento farmacologico.
Trattamento che avverrebbe in questo caso con un farmaco che presenta impressionanti effetti collaterali; lo psichiatria Peter Breggin riferisce infatti i seguenti effetti collaterali da Ritalin:
Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia - Ipertensione - Aritmia cardiaca - Dolori al petto - Arresto cardiaco
Funzione cerebrali e mentali: Mania, psicosi, allucinazioni - Agitazione, ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità, ostilità, aggressione - Depressione, ipersensibilità emozionale, pianto facile, introversione - Riflessi ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale - Convulsioni - Comparsa di tic nervosi
Funzioni gastrointestinali: Anoressia – Nausea e vomito - Mal di stomaco, crampi - Bocca arida - Costipazione, diarrea
Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della ghiandola pituitaria, alterazione della produzione dell'ormone della crescita e della prolattina - Perdita di peso - Arresto o ritardo della crescita
Altre funzioni: Visione sfumata - Mal di testa - Insonnia - Depressione - Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi caratteristici dell' ADHD - Ridotta capacità di comunicare e socializzare - Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente inibito, passivo e sottomesso - Piattezza emozionale.
Vanni Santoni
Comunque sono finalmente a Roma!!!
Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l'immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin, farmaco per bambini a base anfetaminica al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco.
Il Ritalin è al centro di innumerevoli polemiche in quanto la sua molecola appartiene al gruppo delle anfetamine, sostanze universalmente riconosciute come droghe pericolose anche per gli adulti (e infatti illegali). Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi e centinaia di migliaia di casi di dipendenza in tutto assimilabile a quella da anfetamine. Alcuni studi hanno anche ipotizzato un forte potenziale cancerogeno della sostanza. Si capisce quindi l’alzata di scudi di associazioni e operatori del settore, che non è stata tuttavia sufficiente a bloccare l’introduzione in Italia del farmaco. Se i sostenitori del Ritalin sostengono che in Italia la somministrazione del farmaco sarà controllata e non selvaggia come negli Usa, i suoi oppositori, oltre a ribattere sulla evidente pericolosità della sostanza, esprimono anche forti dubbi sull’effettiva esistenza dell’ADHD, la patologia che il Ritalin dovrebbe curare.
I bambini dalla sindrome ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ovvero “sindrome da iperattività”) sono iperattivi, deconcentrati, assumono comportamenti che il genitore fa difficoltà a gestire. Occorre però prestare attenzione al fatto che non si tratta di una malattia in senso stretto ma di una serie di comportamenti che sono etichettati come sindrome da iperattività. In sintesi, l’ADHD è un disturbo psichiatrico caratterizzato da deficit di attenzione, impulsività e iperattività. Secondo i ricercatori il disturbo può avere una causa genetica, anche se tale tesi è smentita dal fatto che ad oggi non è stato individuato alcun fenotipo per l'ADHD. In molti casi si registra una remissione spontanea dei sintomi con l’avanzare dell'età del soggetto, anche in pazienti non sottoposti a terapia. Secondo altri ricercatori, semplicemente, la sindrome da iperattività non è una malattia.
Secondo il dottor Fred Baughman, neurologo infantile e membro dell'American Academy of Neurology, “la psichiatria biologica in quarant’anni non ha mai confermato l'esistenza di anomalie, "squilibri chimici" o disturbi "neurologici", "biologici" o "genetici" in una sola delle sue diagnosi o delle condizioni di cui afferma l'esistenza”. Tale tesi è sostenuta anche da una parte significativa della comunità scientifica italiana: la professoressa Emilia Costa (prima Cattedra di Psichiatria dell'Università "La Sapienza" di Roma) afferma infatti che la diagnosi di ADHD è inconsistente, e non giustifica il trattamento farmacologico.
Trattamento che avverrebbe in questo caso con un farmaco che presenta impressionanti effetti collaterali; lo psichiatria Peter Breggin riferisce infatti i seguenti effetti collaterali da Ritalin:
Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia - Ipertensione - Aritmia cardiaca - Dolori al petto - Arresto cardiaco
Funzione cerebrali e mentali: Mania, psicosi, allucinazioni - Agitazione, ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità, ostilità, aggressione - Depressione, ipersensibilità emozionale, pianto facile, introversione - Riflessi ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale - Convulsioni - Comparsa di tic nervosi
Funzioni gastrointestinali: Anoressia – Nausea e vomito - Mal di stomaco, crampi - Bocca arida - Costipazione, diarrea
Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della ghiandola pituitaria, alterazione della produzione dell'ormone della crescita e della prolattina - Perdita di peso - Arresto o ritardo della crescita
Altre funzioni: Visione sfumata - Mal di testa - Insonnia - Depressione - Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi caratteristici dell' ADHD - Ridotta capacità di comunicare e socializzare - Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente inibito, passivo e sottomesso - Piattezza emozionale.
Vanni Santoni
Comunque sono finalmente a Roma!!!
30 novembre 2006
Scusate la prolungata assenza
Sono stato prolungatamente assente e perche' non ho tempo.
Ma ora vedo la vita da una prospettiva diversa, mi sembra di essere in grado di vivere la mia vita piu' appieno... lavoro come un pazzo, ma riesco anche ad avere una vita esterna al lavoro.
Sono molto contento...anche se, essendo un pessimista che di piu' non si puo', ho una fifa pazzesca che un qualunque turbamento delle cose possa farmi male.
La paura del cambiamento e' innata nell'uomo. Ma gli spiriti piu' nobili vivono bene anche il cambiamento. E a me piacerebbe ssere uno spirito nobile....
Spero che il libro di GiulioCesare Giacobbe mi aiuti (leggi Come diventare un Budda in 5 settimane).
Voglio ringraziare chiunque si ricorda ancora di questo blog ormai fermo da troppo tempo.
E salutare tutti quelli che mi leggono, mi pensano, mi sono amici anche se riesco a vederli poco....
Ciao
Ma ora vedo la vita da una prospettiva diversa, mi sembra di essere in grado di vivere la mia vita piu' appieno... lavoro come un pazzo, ma riesco anche ad avere una vita esterna al lavoro.
Sono molto contento...anche se, essendo un pessimista che di piu' non si puo', ho una fifa pazzesca che un qualunque turbamento delle cose possa farmi male.
La paura del cambiamento e' innata nell'uomo. Ma gli spiriti piu' nobili vivono bene anche il cambiamento. E a me piacerebbe ssere uno spirito nobile....
Spero che il libro di GiulioCesare Giacobbe mi aiuti (leggi Come diventare un Budda in 5 settimane).
Voglio ringraziare chiunque si ricorda ancora di questo blog ormai fermo da troppo tempo.
E salutare tutti quelli che mi leggono, mi pensano, mi sono amici anche se riesco a vederli poco....
Ciao
12 ottobre 2006
ROMA - Stronca il pacchetto Visco-Bersani parlando di «regime fiscale» e di «stato di polizia». Ripesca la polemica sui «brogli» per concludere che «la maggioranza non è legittima». Insomma, Silvio Berlusconi abbandona il basso profilo e torna a indossare l'armatura. A farlo uscire dai gangheri è però il varo della riforma tv, che spedirà con tre anni di anticipo una rete Mediaset sul digitale. «Non ci credo, sarebbe un atto di banditismo. Non ci credo» dichiara il leader di Forza Italia da Campobasso. Frasi che anticipano il via libera al decreto Gentiloni.
RIFORMA TV - «Stamattina - osserva quindi Berlusconi - ho detto che non credevo sarebbero arrivati a tanto e invece ci sono arrivati. La democrazia non è più tale quando una parte ha timore che l'altra parte vada al governo perché può fargli del male».
Quindi togliere le TV a Berlusconi e' impedirgli di andare al governo....quindi e' solo grazie alle televizioni se e' andato al Governo...e lui che negava....
Vabbe' solo un commento....
RIFORMA TV - «Stamattina - osserva quindi Berlusconi - ho detto che non credevo sarebbero arrivati a tanto e invece ci sono arrivati. La democrazia non è più tale quando una parte ha timore che l'altra parte vada al governo perché può fargli del male».
Quindi togliere le TV a Berlusconi e' impedirgli di andare al governo....quindi e' solo grazie alle televizioni se e' andato al Governo...e lui che negava....
Vabbe' solo un commento....
28 settembre 2006
Basta chiedere scusa
Questo post l'ho progettato quando c'e' stato quel casino tra il Papa e i mussulmani, ma lo scrivo solo ora per ragioni di tempo.
Non sono i terroristi, ma sono proprio i mussulmani ad essere terroristi.
Non e' possibile che, appena uno si azzarda a dire qualsiasi cosa sull'islam loro si scagliano con rabbia e violenza contro di lui... e prima il poeta maledetto, poi le vignette, poi bush adesso anche il povero Papa... e ogni volta con minaccie di morte e di distruzione, vogliono mettere a tacere i dissensi con la paura e la violenza?... non e' questo terrorismo?????
Anche la Fallaci, se se non avesse fatto del suo petto un cannone per suarar fuori tutto l'odio che aveva dentro, forse qualche stilla di ragione l'aveva...
Sinceramente mi son stufato di sentire i Mujahedin (e con loro tutte le comunita' islamiche) dire chi puo' o non puo' esprimere le proprie opinioni.
Se si scandalizzano del diritto di parola, forse sono effettivamente incivili....
Non sono i terroristi, ma sono proprio i mussulmani ad essere terroristi.
Non e' possibile che, appena uno si azzarda a dire qualsiasi cosa sull'islam loro si scagliano con rabbia e violenza contro di lui... e prima il poeta maledetto, poi le vignette, poi bush adesso anche il povero Papa... e ogni volta con minaccie di morte e di distruzione, vogliono mettere a tacere i dissensi con la paura e la violenza?... non e' questo terrorismo?????
Anche la Fallaci, se se non avesse fatto del suo petto un cannone per suarar fuori tutto l'odio che aveva dentro, forse qualche stilla di ragione l'aveva...
Sinceramente mi son stufato di sentire i Mujahedin (e con loro tutte le comunita' islamiche) dire chi puo' o non puo' esprimere le proprie opinioni.
Se si scandalizzano del diritto di parola, forse sono effettivamente incivili....
30 agosto 2006
Questo articolo e' dal Corriere Della Sera On-line, lo riporto per intero solo perche' non lo voglio perdere...e spesso negli archivi di questi giornali non si riesce a trovare quello che si cerca.
Mi e' piaciuto questo articolo perche' fa un rapido accenno a quali sono i problemi, senza pero' tranciare giudizi o sentenze. Senza accusare il tutto di essere una stupidaggine, e perche' comunque, essendo io un NERD dentro, mi tocca.
La proprietà privata nel cyberspazio non è protetta
Dunque è successo. Uno dei tanti problemi specifici del Web, che vengono discussi sul Web nella speranza di trovare una soluzione sul Web, è tracimato fuori dal Web, nella vita tradizionale, quella non virtuale, quella non connessa — quella reale, viene da dire,machissà se si può ancora. È successo a Shanghai. Protagonisti: due amici (Qiu Chengwei, 41 anni, e Zhu Caoyuan, 26), una spada chiamata Sciabola del Dragone, la polizia, la legge, il tribunale penale. È successo questo: Qiu ha prestato la sua Sciabola del Dragone a Zhu, ma Zhu non gliel’ha restituita: l’ha venduta e si è messo in tasca il ricavato, 7.200 yuan, equivalente a circa 700 euro. Qiu è andato alla polizia a denunciare il fatto, ma la polizia gli ha detto che non poteva far nulla. AlloraQiu si è arrabbiato e una mattina è entrato nella casa di Zhu e l’ha ammazzato a coltellate. La polizia l’ha arrestato, e il Tribunale lo ha condannato all’ergastolo. Fin qui, tutto normale.
Il giudice, però, ha voluto sapere dalla polizia perché, quando Qiu è andato a denunciare il furto della spada, gli è stato risposto che non si poteva fare nulla: in fondo, il ladro non era ignoto, l’accusa era dettagliata. Perché?Ela risposta della polizia è stata: perché la spada non era reale, era virtuale. Era un’arma conquistata nei combattimenti on-line, non esisteva, e per loro Zhu, cedendola in cambio di denaro, non aveva infranto nessuna legge. Ecco fatto. Ecco che la magagna esce dalla Grande Palude e comincia a riguardare tutti noi.
Perché è vero che questi giochi on-line contano circa 30 milioni di utenti alla settimana, ma rimarrebbero ancora un mondo a parte, esteso, magari, e tuttavia circoscritto e isolato dal nostro, costituito da persone che preferiscono emozionarsi per esperienze simulate anziché reali; ma il concetto di proprietà, be’, quello è universale, e la sanguinosa reazione di Qiu ha reso appariscente un problema che fin qui conoscevano solo i fissati del Web: nel cosiddetto cyberspazio, così pieno di giochi, di simulazioni, di guerre, di territori e di oggetti virtuali cui viene riconosciuto un valore reale, la proprietà privata non è protetta dalla legge. La legge si è affrettata a difendere il diritto d’autore anche lì, ma non si è ancora preoccupata di difendere il più antico e intuitivo fondamento civile, su cui si sono basate praticamente tutte le violenze della storia. E questo non solo in Cina ma in ogni altro Paese del mondo: al momento portare via un oggetto virtuale a chi lo possiede non è un reato.
Be’, se avessi 22 anni e fossi iscritto a giurisprudenza, ora saprei esattamente su cosa fare la mia tesi. Ma anche se fossi uno studente di sociologia, dopotutto, o di antropologia. Perché, come ho detto, questo della proprietà dei beni virtuali è un vecchio problema di Internet, e a questo problema la tribù del Web ha cominciato a dare soluzioni autarchiche, e arcaiche, tipo l’espulsione degli utenti scorretti dalle comunità di riferimento (ma a Zhu, evidentemente, questo non faceva né caldo né freddo), o l’istituzione di mafie (si chiamano proprio così, «mafie») che in cambio di denaro vero si preoccupano di difendere con disparati metodi le proprietà virtuali dei propri clienti (ma evidentemente Qiu non lo sapeva), e ciò è già interessantissimo: come si organizzi, cioè, una comunità abbastanza estesa, nella quale vengano effettuati scambi tra beni e corrispettivi in denaro (circa 880 milioni di dollari l’anno, secondo uno studio di un istituto di ricerca di Boca Raton, Florida, il giro d’affari di riferimento), e nella quale la legge non difenda la proprietà privata. Ma ancor più interessante, forse, è studiare come si può fare a difenderla.
Fino a oggi la proprietà è sempre stata concepita nei confronti di oggetti reali (spade, terre, case, automobili vere, con una forma, un ingombro fisico, un peso e un volume); ora bisognerà sforzarsi di estendere questo concetto agli algoritmi e alle combinazioni di impulsi binari che generano gli stessi oggetti sugli schermi dei computer. E non si tratta solo di spade o di armi per i giochi di combattimento: esistono isole virtuali, sul Web, piene di animali virtuali, dove un giocatore può andare a caccia virtuale, dietro pagamento di una tassa reale. Come può fare la legge a difendere il loro proprietario dal pericolo che qualcuno, con il pirataggio informatico o carpendo la sua fiducia, se ne impossessi e goda impunemente del loro sfruttamento? È affascinante, perché bisogna rinominare tutto da capo. Ridefinire radicalmente il concetto stesso di «spada» o di «isola».
Ogni cosa dovrà essere riconcepita in modo da poterla riconoscere tutta intera anche soltanto nella sua essenza, o nella sua effigie. La famosa pipa di Magritte, sotto la quale c’è scritto «questa non è una pipa» perché in effetti è il dipinto di una pipa, diventerà una pipa, almeno agli effetti legali, nel momento in cui, anche soltanto virtualmente, sarà possibile fumarla.Èaffascinante, sì. E difficilissimo. A meno che non si voglia continuare a fare come ha fatto la polizia di Shanghai, e sostenere che la pipa cheApresta a B, e che B vende a C senza il permesso diAe senza dargli i soldi reali ricavati dalla vendita, ragion per cui A si arrabbia, e decide di uccidere B, e lo fa, realmente, quella pipa che C si ritrova adesso a possedere, e che può fumare nel suo gioco online ma anche vendere aD, ammesso che E non gliela rubi e non la venda a F, quella pipa lì continua a non esistere. Ma anche questo, sarete d’accordo con me, comporterebbe un bello sforzo.
Sandro Veronesi
Mi e' piaciuto questo articolo perche' fa un rapido accenno a quali sono i problemi, senza pero' tranciare giudizi o sentenze. Senza accusare il tutto di essere una stupidaggine, e perche' comunque, essendo io un NERD dentro, mi tocca.
La proprietà privata nel cyberspazio non è protetta
Dunque è successo. Uno dei tanti problemi specifici del Web, che vengono discussi sul Web nella speranza di trovare una soluzione sul Web, è tracimato fuori dal Web, nella vita tradizionale, quella non virtuale, quella non connessa — quella reale, viene da dire,machissà se si può ancora. È successo a Shanghai. Protagonisti: due amici (Qiu Chengwei, 41 anni, e Zhu Caoyuan, 26), una spada chiamata Sciabola del Dragone, la polizia, la legge, il tribunale penale. È successo questo: Qiu ha prestato la sua Sciabola del Dragone a Zhu, ma Zhu non gliel’ha restituita: l’ha venduta e si è messo in tasca il ricavato, 7.200 yuan, equivalente a circa 700 euro. Qiu è andato alla polizia a denunciare il fatto, ma la polizia gli ha detto che non poteva far nulla. AlloraQiu si è arrabbiato e una mattina è entrato nella casa di Zhu e l’ha ammazzato a coltellate. La polizia l’ha arrestato, e il Tribunale lo ha condannato all’ergastolo. Fin qui, tutto normale.
Il giudice, però, ha voluto sapere dalla polizia perché, quando Qiu è andato a denunciare il furto della spada, gli è stato risposto che non si poteva fare nulla: in fondo, il ladro non era ignoto, l’accusa era dettagliata. Perché?Ela risposta della polizia è stata: perché la spada non era reale, era virtuale. Era un’arma conquistata nei combattimenti on-line, non esisteva, e per loro Zhu, cedendola in cambio di denaro, non aveva infranto nessuna legge. Ecco fatto. Ecco che la magagna esce dalla Grande Palude e comincia a riguardare tutti noi.
Perché è vero che questi giochi on-line contano circa 30 milioni di utenti alla settimana, ma rimarrebbero ancora un mondo a parte, esteso, magari, e tuttavia circoscritto e isolato dal nostro, costituito da persone che preferiscono emozionarsi per esperienze simulate anziché reali; ma il concetto di proprietà, be’, quello è universale, e la sanguinosa reazione di Qiu ha reso appariscente un problema che fin qui conoscevano solo i fissati del Web: nel cosiddetto cyberspazio, così pieno di giochi, di simulazioni, di guerre, di territori e di oggetti virtuali cui viene riconosciuto un valore reale, la proprietà privata non è protetta dalla legge. La legge si è affrettata a difendere il diritto d’autore anche lì, ma non si è ancora preoccupata di difendere il più antico e intuitivo fondamento civile, su cui si sono basate praticamente tutte le violenze della storia. E questo non solo in Cina ma in ogni altro Paese del mondo: al momento portare via un oggetto virtuale a chi lo possiede non è un reato.
Be’, se avessi 22 anni e fossi iscritto a giurisprudenza, ora saprei esattamente su cosa fare la mia tesi. Ma anche se fossi uno studente di sociologia, dopotutto, o di antropologia. Perché, come ho detto, questo della proprietà dei beni virtuali è un vecchio problema di Internet, e a questo problema la tribù del Web ha cominciato a dare soluzioni autarchiche, e arcaiche, tipo l’espulsione degli utenti scorretti dalle comunità di riferimento (ma a Zhu, evidentemente, questo non faceva né caldo né freddo), o l’istituzione di mafie (si chiamano proprio così, «mafie») che in cambio di denaro vero si preoccupano di difendere con disparati metodi le proprietà virtuali dei propri clienti (ma evidentemente Qiu non lo sapeva), e ciò è già interessantissimo: come si organizzi, cioè, una comunità abbastanza estesa, nella quale vengano effettuati scambi tra beni e corrispettivi in denaro (circa 880 milioni di dollari l’anno, secondo uno studio di un istituto di ricerca di Boca Raton, Florida, il giro d’affari di riferimento), e nella quale la legge non difenda la proprietà privata. Ma ancor più interessante, forse, è studiare come si può fare a difenderla.
Fino a oggi la proprietà è sempre stata concepita nei confronti di oggetti reali (spade, terre, case, automobili vere, con una forma, un ingombro fisico, un peso e un volume); ora bisognerà sforzarsi di estendere questo concetto agli algoritmi e alle combinazioni di impulsi binari che generano gli stessi oggetti sugli schermi dei computer. E non si tratta solo di spade o di armi per i giochi di combattimento: esistono isole virtuali, sul Web, piene di animali virtuali, dove un giocatore può andare a caccia virtuale, dietro pagamento di una tassa reale. Come può fare la legge a difendere il loro proprietario dal pericolo che qualcuno, con il pirataggio informatico o carpendo la sua fiducia, se ne impossessi e goda impunemente del loro sfruttamento? È affascinante, perché bisogna rinominare tutto da capo. Ridefinire radicalmente il concetto stesso di «spada» o di «isola».
Ogni cosa dovrà essere riconcepita in modo da poterla riconoscere tutta intera anche soltanto nella sua essenza, o nella sua effigie. La famosa pipa di Magritte, sotto la quale c’è scritto «questa non è una pipa» perché in effetti è il dipinto di una pipa, diventerà una pipa, almeno agli effetti legali, nel momento in cui, anche soltanto virtualmente, sarà possibile fumarla.Èaffascinante, sì. E difficilissimo. A meno che non si voglia continuare a fare come ha fatto la polizia di Shanghai, e sostenere che la pipa cheApresta a B, e che B vende a C senza il permesso diAe senza dargli i soldi reali ricavati dalla vendita, ragion per cui A si arrabbia, e decide di uccidere B, e lo fa, realmente, quella pipa che C si ritrova adesso a possedere, e che può fumare nel suo gioco online ma anche vendere aD, ammesso che E non gliela rubi e non la venda a F, quella pipa lì continua a non esistere. Ma anche questo, sarete d’accordo con me, comporterebbe un bello sforzo.
Sandro Veronesi
29 agosto 2006
Sogni
Volevo lasciare il quiz per un po' come primo post...ma ho fatto un sogno.
Ho sognato di perdere molti denti. Ho cercato il significato su Internet.
Una certa Veronica "gufa" dicendo che presagisce la perdita di una persona cara.
Invece una che mi ha convinto molto di piu' dice che:
"faccio lo stesso sogno e conosco quella sensazione di angoscia che ti rimane al risveglio. mi hanno detto che sognare di perdere i denti è legato alla paura del futuro, di ciò che ti aspetta, il timore di prendere decisioni sul proprio futuro che ci allontanino dalle cose certe del nostro passato!"
E questo e' molto possibile, plausibile e accettabile.
Ciao a tutti.
Ho sognato di perdere molti denti. Ho cercato il significato su Internet.
Una certa Veronica "gufa" dicendo che presagisce la perdita di una persona cara.
Invece una che mi ha convinto molto di piu' dice che:
"faccio lo stesso sogno e conosco quella sensazione di angoscia che ti rimane al risveglio. mi hanno detto che sognare di perdere i denti è legato alla paura del futuro, di ciò che ti aspetta, il timore di prendere decisioni sul proprio futuro che ci allontanino dalle cose certe del nostro passato!"
E questo e' molto possibile, plausibile e accettabile.
Ciao a tutti.
24 agosto 2006
Quiz
Al primo che risponde correttamente un premio....(non posso dare premi semmai una menzione d'onore sul mio prestigiosissimo BLOG).
Cosa significa:
189,6486
Fine del Quiz.
P.S. Per conservare un poco di difficolta' ho omesso un piccolissimo dato che avrebbe aiutato troppo....
Cosa significa:
189,6486
Fine del Quiz.
P.S. Per conservare un poco di difficolta' ho omesso un piccolissimo dato che avrebbe aiutato troppo....
22 agosto 2006
La guerra non dichiarata
Non parlo di quella tra america ed Iraq, che e' stata dichiarata, ne' di quella tra Israele e Libano, ma parlo della 1a guerra globale (nome preso in prestito dal Corriere della Sera). Non parlo di Guerra Mondiale, perche' le nazioni sono coinvolte solo incidentalmente, non parlo di guerra di religione perche' non e' nemmeno questa la scusa ufficale. E' una guerra che ha per campo di battaglia tutto il mondo, gli schieramenti non sono ben chiari perche' le motivazioni sono molteplici.
Anche i metodi di lotta sono molto atipici, i tempi...Si lotta con il terrorismo, con la diplomazia, con gli embarghi, non ci sono bombardamenti quotidiani (almeno non ovunque), tra un colpo e l'altro passano mesi... Ci sono piccole scaramucce che si accendono e si estinguono. Ci sono molti sensi di colpa...
Quello che voglio dire e' che forse siamo in mezzo ad una delle piu' grandi guerre della Storia. Rendiamocene conto, accettiamo la situazione, e modifichiamo di conseguenza i nostri parametri morali come li dovremmo avere se fossimo in una guerra tradizionale.
Anche i metodi di lotta sono molto atipici, i tempi...Si lotta con il terrorismo, con la diplomazia, con gli embarghi, non ci sono bombardamenti quotidiani (almeno non ovunque), tra un colpo e l'altro passano mesi... Ci sono piccole scaramucce che si accendono e si estinguono. Ci sono molti sensi di colpa...
Quello che voglio dire e' che forse siamo in mezzo ad una delle piu' grandi guerre della Storia. Rendiamocene conto, accettiamo la situazione, e modifichiamo di conseguenza i nostri parametri morali come li dovremmo avere se fossimo in una guerra tradizionale.
08 agosto 2006
Morpheus
Mi immagino Morpheus: "Scegli Pillola Berlusconi o Pillola Prodi?"
Con la pillola Azzurra (Forza Italia) continui nella tua esistenza, continui a vivere nell'illusione che tutto vada bene, che l'Italia sia ancora il paese delle vacche grasse, che ci possiamo permettere qualunque assitenzialismo
Con la pillola Rossa (COmunisti) invece scopri quanto e' profonda la tana del bianconiglio, ti svegli e ti aggorgi del terribile buco di bilancio, ti accorgi che la situazione e' terribile, e che ci sara' da combattere...e molto.
La pillola Rossa ti libera (nel senso della scarcerazione).
Questo e' nato durante dei cazzeggiamenti chiacchierecci con il Roscio e con Skald.
Un saluto.
Con la pillola Azzurra (Forza Italia) continui nella tua esistenza, continui a vivere nell'illusione che tutto vada bene, che l'Italia sia ancora il paese delle vacche grasse, che ci possiamo permettere qualunque assitenzialismo
Con la pillola Rossa (COmunisti) invece scopri quanto e' profonda la tana del bianconiglio, ti svegli e ti aggorgi del terribile buco di bilancio, ti accorgi che la situazione e' terribile, e che ci sara' da combattere...e molto.
La pillola Rossa ti libera (nel senso della scarcerazione).
Questo e' nato durante dei cazzeggiamenti chiacchierecci con il Roscio e con Skald.
Un saluto.
04 agosto 2006
Donne...
Ieri sera tornando dopo cena all'albergo ho incorciato due donne che camminavano in direzione opposta alla mia.
Una delle due indossava una maglietta grigia con una scritta.
Per la mia curiosita' intrinseca mi son messo a leggere cosa ci fosse scritto. Era una scritta al contratio (qualcosa tipo "TURN THIS WAY").
Mentre le incrocio, sento una che dice all'altra in perfetto accento da Bauscia: "...Cazzo si guarda..." mi son girato e ho continuato a squadrarle finche' non sono dovuto entrare in albergo (che poi saranno stati 30 sec...) ma se uno si scrive una scritta sulla magliett, veramente pensa che gli altri non la leggano???
Detto questo, porka l'oca, pare che anche la settimana prossima dovro' lavrorare...spero che almno riusciro' a lavorare da Roma.
Una delle due indossava una maglietta grigia con una scritta.
Per la mia curiosita' intrinseca mi son messo a leggere cosa ci fosse scritto. Era una scritta al contratio (qualcosa tipo "TURN THIS WAY").
Mentre le incrocio, sento una che dice all'altra in perfetto accento da Bauscia: "...Cazzo si guarda..." mi son girato e ho continuato a squadrarle finche' non sono dovuto entrare in albergo (che poi saranno stati 30 sec...) ma se uno si scrive una scritta sulla magliett, veramente pensa che gli altri non la leggano???
Detto questo, porka l'oca, pare che anche la settimana prossima dovro' lavrorare...spero che almno riusciro' a lavorare da Roma.
03 agosto 2006
FREEEEEEZE
Sembra che abbia ritrovato il mio
"Centro di gravità permanente"
Adesso sono solidale con il mondo e non mi accordo piu' della sua rotazione...
Adesso vorrei lasciare un piccolo spunto politico:
Spesso sento criticare in TV l'uso della fiducia al parlamento.
Ma vi sembra corretto (e parlo del sistema non si una opposizione o l'altra) senza parlare realmente di contenuti, fare solo opposizione al sistema, e non alla legge, presentando centinaia di emendamenti senza senso solo per ritardarne l'iter?
Oppure presentare decine di ordini del giorno da discutere per rimandare la votazione, sperando si arrivi alle vacanze cosi' da far mancare il numero legale?
A me sembra un parlamento malato.
E, sebbene a me piaccia abbastanza il sistema bicamerale attuale (parlo del potere legislativo e non di quello esecutivo) temo che qualcosa si debba fare.
Forse piu' che modificando la costituzione io comincerei dai regolamenti interni.
Inoltre vi pare logico (e ripeto vale per dx e sx indistintamente solo in tempi diersi) opporsi a priori a qualunque cosa dica la maggioranza solo perche' loro sono gli altri?
Se comunque dovessero cambiare la costituzione, forse si dovrebbe far eleggere il governo direttamente dal popolo cosi' da garantire la famosa "separazione dei poteri"
Detto quanto ho detto sulle opposizioni, devo spendere una parola anche sulle maggioranze/governo (che oramai si identificano).
Vi sembra normale delegare la maggior parte dell'attivita' legislativa al potere esecutivo? (tra decreti legge e disegni di legge si passa molto tempo a legiferare e il parlamento sta diventando solo un ratificatore delle leggi emanate dal governo che in pratica confermasolamente la fiducia nel governo (e in quest'ottica e' normale che si ricorra all fiducia... (CHE CASINO!!!))
Detto questo, le modifiche che sino ad ora ho sentito proporre si limitano a prendere atto della situazione e ad adeguare il sistema a queste consuetudini.
E questo non va bene. Secondo me si deve tornare ai princi'pi base della costituzione, ovvero:
Legislativo ed esecutivo distinti (in questo post non voglio parlare dei magistrati)
Il legislativo faccia le leggi.
L'esecutivo governi la res publica.
Detto questo...buona camicia a tutti.
"Centro di gravità permanente"
Adesso sono solidale con il mondo e non mi accordo piu' della sua rotazione...
Adesso vorrei lasciare un piccolo spunto politico:
Spesso sento criticare in TV l'uso della fiducia al parlamento.
Ma vi sembra corretto (e parlo del sistema non si una opposizione o l'altra) senza parlare realmente di contenuti, fare solo opposizione al sistema, e non alla legge, presentando centinaia di emendamenti senza senso solo per ritardarne l'iter?
Oppure presentare decine di ordini del giorno da discutere per rimandare la votazione, sperando si arrivi alle vacanze cosi' da far mancare il numero legale?
A me sembra un parlamento malato.
E, sebbene a me piaccia abbastanza il sistema bicamerale attuale (parlo del potere legislativo e non di quello esecutivo) temo che qualcosa si debba fare.
Forse piu' che modificando la costituzione io comincerei dai regolamenti interni.
Inoltre vi pare logico (e ripeto vale per dx e sx indistintamente solo in tempi diersi) opporsi a priori a qualunque cosa dica la maggioranza solo perche' loro sono gli altri?
Se comunque dovessero cambiare la costituzione, forse si dovrebbe far eleggere il governo direttamente dal popolo cosi' da garantire la famosa "separazione dei poteri"
Detto quanto ho detto sulle opposizioni, devo spendere una parola anche sulle maggioranze/governo (che oramai si identificano).
Vi sembra normale delegare la maggior parte dell'attivita' legislativa al potere esecutivo? (tra decreti legge e disegni di legge si passa molto tempo a legiferare e il parlamento sta diventando solo un ratificatore delle leggi emanate dal governo che in pratica confermasolamente la fiducia nel governo (e in quest'ottica e' normale che si ricorra all fiducia... (CHE CASINO!!!))
Detto questo, le modifiche che sino ad ora ho sentito proporre si limitano a prendere atto della situazione e ad adeguare il sistema a queste consuetudini.
E questo non va bene. Secondo me si deve tornare ai princi'pi base della costituzione, ovvero:
Legislativo ed esecutivo distinti (in questo post non voglio parlare dei magistrati)
Il legislativo faccia le leggi.
L'esecutivo governi la res publica.
Detto questo...buona camicia a tutti.
01 agosto 2006
The Beatles
...
But the fool on the hill sees the sun going down
And the eys in his head see the world spinning round.
...
But the fool on the hill sees the sun going down
And the eys in his head see the world spinning round.
...
31 luglio 2006
Vertigini
In questo weekend...e a dire il vero anche adesso ne ho, ho le vertigini.
Io sinceramente penso che sia una labirintite, e la sto curando, come mia consuetudine con la medicina tradizionale occidentale. Pero' quello che ho trovato in giro, come l'astrologia sembra calzare perfettamente alla mia situazione.
Ecco le cure "alternative"
Anche per le medicine cosiddette alternative le vertigini sono un sintomo e non una malattia. Vediamo allora come agopuntura, omeopatia e medicina psicosomatica curano le vertigini cercando di riportare l’equilibrio non solo nello specifico organo ma anche "globalmente" cioè in tutto l’insieme psicologico e corporeo della persona sofferente.
Agopuntura
Con l’agopuntura è sicuramente possibile risolvere uno stato sintomatico vertiginoso acuto utilizzando vari punti situati sulla sommità del capo, dietro le orecchie e "sciogliendo" le contratture dei muscoli del collo che quasi sempre sono contratti in queste situazioni. Per attuare però una duratura cura è necessario che il medico individui le cause dello squilibrio, psicologico e corporeo insieme, che provoca le vertigini. Per farlo è necessario far riferimento al sapere della medicina tradizionale cinese che spiega le vertigini nei seguenti modi:
Vuoto dell’energia renale. Nella fisiologia della medicina cinese l’energia renale è in relazione con le funzioni dell’udito e dell’equilibrio (insieme al sistema osseo, nervoso, all’eliminazione e al riassorbimento dell’acqua, ai capelli). Per cause congenite, fattori psichici come la paura, l’angoscia, lo stato ansioso, per malattie croniche debilitanti, per gli abusi sessuali, per gli sforzi mentali prolungati, per eccessi di alimenti caldi e speziati l’energia renale può consumarsi dando segni di "vuoto" dei reni. I sintomi che si presentano sono: vertigini, acufeni (fischi delle orecchie), diminuzione dell’udito, diminuzione della memoria con mente confusa, sensazione di gola secca, palmi delle mani e palme dei piedi molto calde, debolezza e dolori lombari, sudori notturni. Se il vuoto renale permane e si aggrava, le vertigini diventano più violente (sindrome di Menière) con grande stanchezza, piedi ghiacciati, vomito, diarrea, palpitazioni.
Eccesso di energia del fegato. Un’alimentazione troppo ricca di grassi, dolci, spezie, alcol, gli stati psichici come la collera (trattenuta), il risentimento, la frustrazione, l’irritazione secondaria a problemi familiari - sentimentali, di lavoro, ritmi di vita stressanti per i medici cinesi producono tutti un "surriscaldamento" del fegato. Tutto ciò porta a liberare "calore - fuoco" che, come in natura, sale verso l’alto dando i seguenti sintomi: vertigini, fischi particolarmente acuti alle orecchie, sapore amaro in bocca, sete, mal di testa alle tempie (pulsante), viso rosso, insonnia o sonno disturbato da continui sogni, diminuzione dell’udito, irritabilità, facili scatti di collera, stitichezza.
"Deficit" dell’energia dello stomaco. La vita in ambienti umidi, soprattutto in prossimità di fiumi e laghi, indossare abiti non perfettamente asciutti, le attività lavorative che mettono in continuo contatto con l’acqua, le preoccupazioni e gli eccessivi lavori intellettuali, gli orari disordinati dei pasti quotidiani (in particolare il "salto" o l’insufficiente pranzo) indeboliscono l’energia dello stomaco e della milza (organi, per i cinesi, tra loro associati). I sintomi di questo esaurimento energetico sono: vertigini associate a offuscamenti visivi, sensazioni di testa pesante e confusa, marcata stanchezza, distensione addominale con inappetenza, diarrea cronica, aspetto emaciato e pallido, gambe e caviglie gonfie, nausea, mancanza di desiderio di parlare.. La terapia in queste situazioni energetiche provocanti vertigini (in alcuni casi embricate tra loro) è il riequilibrio dei vari organi interessati con agopuntura, diete personalizzate, erbe cinesi da assumere in capsule o in forma di decotto, correzione dello stile di vita psicologico e delle attività quotidiane.
.......................
Medicina psicosomatica
Secondo la scuola di medicina psicosomatica Riza quelle persone che amano vivere in una "dimensione esistenziale" in cui il "pensiero razionale" governa ogni cosa corrono il rischio di attuare via via nel tempo uno "stile di vita" tanto rigido da non permettersi mai di uscire dai limiti del "mondo concreto", divenuto così sempre più "unico vero appoggio sicuro". D’altro canto, come in ogni essere umano, in queste persone esistono altri aspetti "irrazionali" della personalità (come le emozioni, gli affetti, gli istinti, la fantasia, i sogni) che, trovando sempre meno spazio per esprimersi, cercano in qualche modo di comunicare al "mondo della testa" la loro esistenza.
Se si pensa, peraltro, a certi modi di descrivere le vertigini, come sbandare, essere disorientati, vacillare, barcollare, essere storditi, sentir girare la testa, si può notare che non solo richiamano tutti situazioni fisiche ma anche di tipo psicologico dove è chiaro il riferirsi a vissuti emotivi che possono allontanare la persona dai rassicuranti confini del pensiero razionale. Studi psicologici della personalità poi descrivono il "vertiginoso" come un individuo che vive come in una sorta di ambivalenza fra il mondo dell’alto (razionalità, etica, morale), e il mondo del basso (oscuro mondo degli istinti, delle incontrollabili emozioni, del "vortice" della passioni, temuto ma insieme desiderato, odiato e amato inconsciamente). Per la medicina psicosomatica allora la vertigine sembrerebbe essere un segnale d’allarme lanciato dalle parti personologiche irrazionali alla mente razionale divenuta troppo rigida e, paradossalmente, anche l’occasione perché l’individuo recuperi quelle parti psichiche di sé forse troppo a lungo trascurate.
(ringrazio Antonio Turetta per i testi)
Ciao a tutti!
Io sinceramente penso che sia una labirintite, e la sto curando, come mia consuetudine con la medicina tradizionale occidentale. Pero' quello che ho trovato in giro, come l'astrologia sembra calzare perfettamente alla mia situazione.
Ecco le cure "alternative"
Anche per le medicine cosiddette alternative le vertigini sono un sintomo e non una malattia. Vediamo allora come agopuntura, omeopatia e medicina psicosomatica curano le vertigini cercando di riportare l’equilibrio non solo nello specifico organo ma anche "globalmente" cioè in tutto l’insieme psicologico e corporeo della persona sofferente.
Agopuntura
Con l’agopuntura è sicuramente possibile risolvere uno stato sintomatico vertiginoso acuto utilizzando vari punti situati sulla sommità del capo, dietro le orecchie e "sciogliendo" le contratture dei muscoli del collo che quasi sempre sono contratti in queste situazioni. Per attuare però una duratura cura è necessario che il medico individui le cause dello squilibrio, psicologico e corporeo insieme, che provoca le vertigini. Per farlo è necessario far riferimento al sapere della medicina tradizionale cinese che spiega le vertigini nei seguenti modi:
Vuoto dell’energia renale. Nella fisiologia della medicina cinese l’energia renale è in relazione con le funzioni dell’udito e dell’equilibrio (insieme al sistema osseo, nervoso, all’eliminazione e al riassorbimento dell’acqua, ai capelli). Per cause congenite, fattori psichici come la paura, l’angoscia, lo stato ansioso, per malattie croniche debilitanti, per gli abusi sessuali, per gli sforzi mentali prolungati, per eccessi di alimenti caldi e speziati l’energia renale può consumarsi dando segni di "vuoto" dei reni. I sintomi che si presentano sono: vertigini, acufeni (fischi delle orecchie), diminuzione dell’udito, diminuzione della memoria con mente confusa, sensazione di gola secca, palmi delle mani e palme dei piedi molto calde, debolezza e dolori lombari, sudori notturni. Se il vuoto renale permane e si aggrava, le vertigini diventano più violente (sindrome di Menière) con grande stanchezza, piedi ghiacciati, vomito, diarrea, palpitazioni.
Eccesso di energia del fegato. Un’alimentazione troppo ricca di grassi, dolci, spezie, alcol, gli stati psichici come la collera (trattenuta), il risentimento, la frustrazione, l’irritazione secondaria a problemi familiari - sentimentali, di lavoro, ritmi di vita stressanti per i medici cinesi producono tutti un "surriscaldamento" del fegato. Tutto ciò porta a liberare "calore - fuoco" che, come in natura, sale verso l’alto dando i seguenti sintomi: vertigini, fischi particolarmente acuti alle orecchie, sapore amaro in bocca, sete, mal di testa alle tempie (pulsante), viso rosso, insonnia o sonno disturbato da continui sogni, diminuzione dell’udito, irritabilità, facili scatti di collera, stitichezza.
"Deficit" dell’energia dello stomaco. La vita in ambienti umidi, soprattutto in prossimità di fiumi e laghi, indossare abiti non perfettamente asciutti, le attività lavorative che mettono in continuo contatto con l’acqua, le preoccupazioni e gli eccessivi lavori intellettuali, gli orari disordinati dei pasti quotidiani (in particolare il "salto" o l’insufficiente pranzo) indeboliscono l’energia dello stomaco e della milza (organi, per i cinesi, tra loro associati). I sintomi di questo esaurimento energetico sono: vertigini associate a offuscamenti visivi, sensazioni di testa pesante e confusa, marcata stanchezza, distensione addominale con inappetenza, diarrea cronica, aspetto emaciato e pallido, gambe e caviglie gonfie, nausea, mancanza di desiderio di parlare.. La terapia in queste situazioni energetiche provocanti vertigini (in alcuni casi embricate tra loro) è il riequilibrio dei vari organi interessati con agopuntura, diete personalizzate, erbe cinesi da assumere in capsule o in forma di decotto, correzione dello stile di vita psicologico e delle attività quotidiane.
.......................
Medicina psicosomatica
Secondo la scuola di medicina psicosomatica Riza quelle persone che amano vivere in una "dimensione esistenziale" in cui il "pensiero razionale" governa ogni cosa corrono il rischio di attuare via via nel tempo uno "stile di vita" tanto rigido da non permettersi mai di uscire dai limiti del "mondo concreto", divenuto così sempre più "unico vero appoggio sicuro". D’altro canto, come in ogni essere umano, in queste persone esistono altri aspetti "irrazionali" della personalità (come le emozioni, gli affetti, gli istinti, la fantasia, i sogni) che, trovando sempre meno spazio per esprimersi, cercano in qualche modo di comunicare al "mondo della testa" la loro esistenza.
Se si pensa, peraltro, a certi modi di descrivere le vertigini, come sbandare, essere disorientati, vacillare, barcollare, essere storditi, sentir girare la testa, si può notare che non solo richiamano tutti situazioni fisiche ma anche di tipo psicologico dove è chiaro il riferirsi a vissuti emotivi che possono allontanare la persona dai rassicuranti confini del pensiero razionale. Studi psicologici della personalità poi descrivono il "vertiginoso" come un individuo che vive come in una sorta di ambivalenza fra il mondo dell’alto (razionalità, etica, morale), e il mondo del basso (oscuro mondo degli istinti, delle incontrollabili emozioni, del "vortice" della passioni, temuto ma insieme desiderato, odiato e amato inconsciamente). Per la medicina psicosomatica allora la vertigine sembrerebbe essere un segnale d’allarme lanciato dalle parti personologiche irrazionali alla mente razionale divenuta troppo rigida e, paradossalmente, anche l’occasione perché l’individuo recuperi quelle parti psichiche di sé forse troppo a lungo trascurate.
(ringrazio Antonio Turetta per i testi)
Ciao a tutti!
26 luglio 2006
Mannaggia la Francia
RICERCA SULLA FRANCIA:
Geografia: La Francia confina a Nord con il Mare del Nord e il Belgio, a Ovest con l'Oceano Atlantico, a Sud con il Mar Mediterraneo e la Spagna, a Est con la Svizzera, la Germania, il Lussemburgo e con i CAMPIONI DEL MONDO.
Per pochi chilometri non ospita nel suo territorio la più alta cima d'Europa, il Monte Bianco, che si trova in Italia.
Storia: Può vantare uno dei più grandi condottieri della Storia, Napoleone....che era Italiano. Per il resto è famosa per aver bombardato un paio di atolli.
Produzione e impieghi: La Francia è famosa per:
-la Gioconda...che è Italiana
-ospitare la Bellucci...che è Italiana
E' inoltre rinomata per i formaggi, secondi solo a quelli Italiani, il vino, la cui produzione è seconda solo a quella Italiana e la moda, la quale cede il passo solo a quella Italiana.
Sport: Nel basket vanta un 3° posto all'ultimo Europeo a distanza di 52 anni dall'ultimo podio.........noi siamo vice campioni olimpici e + volte campioni d'Europa...la prima scelta assoluta NBA 2006 è un italiano
Nella pallavolo vanta un paio di podi minori..... noi siamo stati campioni del mondo contemporaneamente con uomini e donne...
Nel ciclismo non ha più un atleta decente dai tempi di Jalabert.......noi vinciamo ininterrottamente Giro e coppa del mondo da un secolo con atleti sempre diversi Cunego,Bettini,Savoldelli,Di Luca,Basso ecc, i due + grandi sprinter della storia sono italiani.....
L'unico tennista serio che può vantare..........è donna (dichiaratamente lesbica e non di origini francesi), ma noi siamo in finale nella Coppa Davis femminile.
Sono molto fieri della loro Nazionale di Calcio che è composta tra l'altro da: -Zidane..che è algerino
-Thuram...che è delle Guadalupe
-Trezeguet...che è argentino
-Boumsong...che è camerunense
-Vieira...che è senegalese
-Makelele...che è congolese
-Malouda...che è guyanese
Cibo: Mangiano rane ma ultimamente stanno andando ancora un po' più in là, ingoiando dei bei rospi.
P.S.
Sono ancora a lavoro e tutto quello che riesco a produrre sono cose copiate... ma e' veramente carina.
P.P.S.
Mi sono accorto che mi e' saltato il modello (riporto i linksotto invece che sopra) ma no nho tempo di metterlo a posto
Geografia: La Francia confina a Nord con il Mare del Nord e il Belgio, a Ovest con l'Oceano Atlantico, a Sud con il Mar Mediterraneo e la Spagna, a Est con la Svizzera, la Germania, il Lussemburgo e con i CAMPIONI DEL MONDO.
Per pochi chilometri non ospita nel suo territorio la più alta cima d'Europa, il Monte Bianco, che si trova in Italia.
Storia: Può vantare uno dei più grandi condottieri della Storia, Napoleone....che era Italiano. Per il resto è famosa per aver bombardato un paio di atolli.
Produzione e impieghi: La Francia è famosa per:
-la Gioconda...che è Italiana
-ospitare la Bellucci...che è Italiana
E' inoltre rinomata per i formaggi, secondi solo a quelli Italiani, il vino, la cui produzione è seconda solo a quella Italiana e la moda, la quale cede il passo solo a quella Italiana.
Sport: Nel basket vanta un 3° posto all'ultimo Europeo a distanza di 52 anni dall'ultimo podio.........noi siamo vice campioni olimpici e + volte campioni d'Europa...la prima scelta assoluta NBA 2006 è un italiano
Nella pallavolo vanta un paio di podi minori..... noi siamo stati campioni del mondo contemporaneamente con uomini e donne...
Nel ciclismo non ha più un atleta decente dai tempi di Jalabert.......noi vinciamo ininterrottamente Giro e coppa del mondo da un secolo con atleti sempre diversi Cunego,Bettini,Savoldelli,Di Luca,Basso ecc, i due + grandi sprinter della storia sono italiani.....
L'unico tennista serio che può vantare..........è donna (dichiaratamente lesbica e non di origini francesi), ma noi siamo in finale nella Coppa Davis femminile.
Sono molto fieri della loro Nazionale di Calcio che è composta tra l'altro da: -Zidane..che è algerino
-Thuram...che è delle Guadalupe
-Trezeguet...che è argentino
-Boumsong...che è camerunense
-Vieira...che è senegalese
-Makelele...che è congolese
-Malouda...che è guyanese
Cibo: Mangiano rane ma ultimamente stanno andando ancora un po' più in là, ingoiando dei bei rospi.
P.S.
Sono ancora a lavoro e tutto quello che riesco a produrre sono cose copiate... ma e' veramente carina.
P.P.S.
Mi sono accorto che mi e' saltato il modello (riporto i linksotto invece che sopra) ma no nho tempo di metterlo a posto
20 luglio 2006
Molti dei miei blog amici battono la fiacca
Allora tiro io la volata.
Sono ancora a lavoro alle 20.40 e non e' una novita'.
Mi stanno facendo male...
In tutto questo mi manca ancora un po' di lavoro...
Ora scrivo:
E' ingiusto che Materazzi debba pagare poco meno di Zidane.
Pare che gli uomini, quando dormono con le donne, al mattino dopo siano piu' scemi.
Vorrei seguire la guerra in Israele, che credo sia un evento storico di portata pargonabile a pochi altri...e non ho il tempo....uffa....
E per concludere la mia insalata mista un goccino di filosofia terapeutica (il blog e' il mio miglior psicologo).
Qui prodest? a chi giova lavorare, accumulare denaro? forse aveva ragione chi diceva:
"Gaudeamus Igitur Iuvenes dum sumus"...ma io non so se sono piu' iuvens....
Chissa' se ho ormai perso tutte le occasioni.
E ora voila' mescolare e servire...
TENETE tutti duro!!!
Che so che e' difficile, ma siete tutte persone speciali che ce la possono fare (almeno lo sono quelli a cui mi riferisco...e penso che lo sappiano....)
FORZAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
Sono ancora a lavoro alle 20.40 e non e' una novita'.
Mi stanno facendo male...
In tutto questo mi manca ancora un po' di lavoro...
Ora scrivo:
E' ingiusto che Materazzi debba pagare poco meno di Zidane.
Pare che gli uomini, quando dormono con le donne, al mattino dopo siano piu' scemi.
Vorrei seguire la guerra in Israele, che credo sia un evento storico di portata pargonabile a pochi altri...e non ho il tempo....uffa....
E per concludere la mia insalata mista un goccino di filosofia terapeutica (il blog e' il mio miglior psicologo).
Qui prodest? a chi giova lavorare, accumulare denaro? forse aveva ragione chi diceva:
"Gaudeamus Igitur Iuvenes dum sumus"...ma io non so se sono piu' iuvens....
Chissa' se ho ormai perso tutte le occasioni.
E ora voila' mescolare e servire...
TENETE tutti duro!!!
Che so che e' difficile, ma siete tutte persone speciali che ce la possono fare (almeno lo sono quelli a cui mi riferisco...e penso che lo sappiano....)
FORZAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
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