02 luglio 2007

E' molto che non scrivo

E' molto che non scrivo e ormai anche quesi pochi che leggevano questo BLOG se ne saranno andati, ma questa cosa, riportata all'attenzione da Grillo e vista su un po' di siti, mi fa abbastanza accapponare la pelle.... quindi la riporto ringraziando Pronto Consumatore per la fonte:


Il Ritalin, discusso farmaco per bambini a base anfetaminica, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione “Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento con il quale il Ministero ha approvato l'immissione in commercio del farmaco.

Il Ritalin, farmaco per bambini a base anfetaminica al centro di mille polemiche, sarà disponibile in commercio, così come deliberato dal Ministero della Salute. Il Tar del Lazio ha infatti respinto la richiesta dell'associazione ”Giù le mani dai bambini” di sospendere il provvedimento di immissione in commercio del farmaco.

Il Ritalin è al centro di innumerevoli polemiche in quanto la sua molecola appartiene al gruppo delle anfetamine, sostanze universalmente riconosciute come droghe pericolose anche per gli adulti (e infatti illegali). Dall’introduzione del Ritalin, sono stati documentati ben 160 casi di morte da assunzione del farmaco, 2993 casi di reazioni avverse anche gravi e centinaia di migliaia di casi di dipendenza in tutto assimilabile a quella da anfetamine. Alcuni studi hanno anche ipotizzato un forte potenziale cancerogeno della sostanza. Si capisce quindi l’alzata di scudi di associazioni e operatori del settore, che non è stata tuttavia sufficiente a bloccare l’introduzione in Italia del farmaco. Se i sostenitori del Ritalin sostengono che in Italia la somministrazione del farmaco sarà controllata e non selvaggia come negli Usa, i suoi oppositori, oltre a ribattere sulla evidente pericolosità della sostanza, esprimono anche forti dubbi sull’effettiva esistenza dell’ADHD, la patologia che il Ritalin dovrebbe curare.

I bambini dalla sindrome ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ovvero “sindrome da iperattività”) sono iperattivi, deconcentrati, assumono comportamenti che il genitore fa difficoltà a gestire. Occorre però prestare attenzione al fatto che non si tratta di una malattia in senso stretto ma di una serie di comportamenti che sono etichettati come sindrome da iperattività. In sintesi, l’ADHD è un disturbo psichiatrico caratterizzato da deficit di attenzione, impulsività e iperattività. Secondo i ricercatori il disturbo può avere una causa genetica, anche se tale tesi è smentita dal fatto che ad oggi non è stato individuato alcun fenotipo per l'ADHD. In molti casi si registra una remissione spontanea dei sintomi con l’avanzare dell'età del soggetto, anche in pazienti non sottoposti a terapia. Secondo altri ricercatori, semplicemente, la sindrome da iperattività non è una malattia.

Secondo il dottor Fred Baughman, neurologo infantile e membro dell'American Academy of Neurology, “la psichiatria biologica in quarant’anni non ha mai confermato l'esistenza di anomalie, "squilibri chimici" o disturbi "neurologici", "biologici" o "genetici" in una sola delle sue diagnosi o delle condizioni di cui afferma l'esistenza”. Tale tesi è sostenuta anche da una parte significativa della comunità scientifica italiana: la professoressa Emilia Costa (prima Cattedra di Psichiatria dell'Università "La Sapienza" di Roma) afferma infatti che la diagnosi di ADHD è inconsistente, e non giustifica il trattamento farmacologico.

Trattamento che avverrebbe in questo caso con un farmaco che presenta impressionanti effetti collaterali; lo psichiatria Peter Breggin riferisce infatti i seguenti effetti collaterali da Ritalin:

Funzioni Cardiovascolari: Palpitazioni - Tachicardia - Ipertensione - Aritmia cardiaca - Dolori al petto - Arresto cardiaco

Funzione cerebrali e mentali: Mania, psicosi, allucinazioni - Agitazione, ansia, nervosismo - Insonnia - Irritabilità, ostilità, aggressione - Depressione, ipersensibilità emozionale, pianto facile, introversione - Riflessi ridotti - Confusione - Perdita di spontaneità emozionale - Convulsioni - Comparsa di tic nervosi

Funzioni gastrointestinali: Anoressia – Nausea e vomito - Mal di stomaco, crampi - Bocca arida - Costipazione, diarrea

Funzioni endocrine e metaboliche: Disfunzione della ghiandola pituitaria, alterazione della produzione dell'ormone della crescita e della prolattina - Perdita di peso - Arresto o ritardo della crescita

Altre funzioni: Visione sfumata - Mal di testa - Insonnia - Depressione - Iperattività e irritabilità - Peggioramento dei sintomi caratteristici dell' ADHD - Ridotta capacità di comunicare e socializzare - Aumento del gioco solitario e diminuzione del periodo complessivo di gioco - Tendenza ad essere socialmente inibito, passivo e sottomesso - Piattezza emozionale.



Vanni Santoni

Comunque sono finalmente a Roma!!!

4 commenti:

Clo' ha detto...

Bentornato! :)
Io continuo sempre a visitare il blog sperando di vedere aggiornamenti...

Per quanto riguarda il Ritalin... purtroppo non è l'unico farmaco immesso in commercio che sembra essere più dannoso che utile, ci dovrebbe essere più informazione più sensibilizzazione per questo genere di cose :(
Come spesso accade, son d'accordo con Grillo.

Zak ha detto...

Beh... io in genre sono sempre MOOOLTO critico nei riguardi degli psicofarmaci, in quanto credo che vadano a influire proprio su cio' che rende un essere umano tale.
Senza contare che, tralasciando i casi di disfunzioni fisiologiche, sono spesso un palliativo, non risolvono il problema che causa il disagio (e a questo punto non trovo differenze significative con l'assunzione di droghe).

In questo caso, poi, la situazione si aggrava, perche' questa "sindrome" io la vedo molto strumentale al fornire al bambino un farmaco per farlo stare buono, visto che i genitori e gli educatori non ne hanno la voglia la capacita' o il tempo.
Quindi tutte i "contro" che vedo normalmente negli psicofarmaci non riguardano piu' il soggetto in questione, ma un terzo (in un'eta' delicatissima, per giunta!), che deve subire questa cosa per l'insipienza dell'adulto di turno.

Dimenticavo, sono convinto che un bambino pieno di energie sia una benedizione, per un genitore che abbia voglia di educarlo e non piuttosto di farsi i cavoli suoi.

Detto questo... io a Roma arrivo fra dieci giorni, stai pronto! :D

Anonimo ha detto...

I inclination not concur on it. I assume warm-hearted post. Expressly the title-deed attracted me to study the sound story.

Anonimo ha detto...

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