03 agosto 2006

FREEEEEEZE

Sembra che abbia ritrovato il mio
"Centro di gravità permanente"
Adesso sono solidale con il mondo e non mi accordo piu' della sua rotazione...

Adesso vorrei lasciare un piccolo spunto politico:
Spesso sento criticare in TV l'uso della fiducia al parlamento.

Ma vi sembra corretto (e parlo del sistema non si una opposizione o l'altra) senza parlare realmente di contenuti, fare solo opposizione al sistema, e non alla legge, presentando centinaia di emendamenti senza senso solo per ritardarne l'iter?
Oppure presentare decine di ordini del giorno da discutere per rimandare la votazione, sperando si arrivi alle vacanze cosi' da far mancare il numero legale?
A me sembra un parlamento malato.
E, sebbene a me piaccia abbastanza il sistema bicamerale attuale (parlo del potere legislativo e non di quello esecutivo) temo che qualcosa si debba fare.
Forse piu' che modificando la costituzione io comincerei dai regolamenti interni.
Inoltre vi pare logico (e ripeto vale per dx e sx indistintamente solo in tempi diersi) opporsi a priori a qualunque cosa dica la maggioranza solo perche' loro sono gli altri?
Se comunque dovessero cambiare la costituzione, forse si dovrebbe far eleggere il governo direttamente dal popolo cosi' da garantire la famosa "separazione dei poteri"
Detto quanto ho detto sulle opposizioni, devo spendere una parola anche sulle maggioranze/governo (che oramai si identificano).
Vi sembra normale delegare la maggior parte dell'attivita' legislativa al potere esecutivo? (tra decreti legge e disegni di legge si passa molto tempo a legiferare e il parlamento sta diventando solo un ratificatore delle leggi emanate dal governo che in pratica confermasolamente la fiducia nel governo (e in quest'ottica e' normale che si ricorra all fiducia... (CHE CASINO!!!))
Detto questo, le modifiche che sino ad ora ho sentito proporre si limitano a prendere atto della situazione e ad adeguare il sistema a queste consuetudini.
E questo non va bene. Secondo me si deve tornare ai princi'pi base della costituzione, ovvero:
Legislativo ed esecutivo distinti (in questo post non voglio parlare dei magistrati)
Il legislativo faccia le leggi.
L'esecutivo governi la res publica.
Detto questo...buona camicia a tutti.

5 commenti:

Zaknafein ha detto...

Chiaramente il rallentare l'iter legislativo in quel modo e' sbagliato. E' meglio discutere e trovare un accordo comune per il bene del paese che fare il muro contro muro.
Il punto dolente e' che la concezione del potere e' personale, ovvero: il potere che mi e' dato in quanto parlamentare e' mio, non e' un potere altrui di cui sono temporaneamente investito per gestirlo al meglio.
Data questa premessa e' chiaro che la questione non diventa piu' come esercitare questo potere al meglio, ma come averlo io e non farlo avere agli altri.

Sul discorso del governo... ci sono da fare un paio di considerazioni: ora come ora il governo e' espressione del parlamento (viene nominato in base alla maggioranza), quindi il fatto che le leggi le faccia lui in pratica non tradisce di fondo la volonta' popolare.
Che il parlamento faccia delle leggi a maggioranza o che la maggioranza del parlamento decida di volta in volta se la sua espressione (il governo) ha fatto bene... non e' tutta questa grande differenza, specie in un clima di muro contro muro in cui il dibattito parlamentare non vive un grande momento.
Sono daccordo nel dire che le due funzioni andrebbero separate, magari privando il governo della capacità di fare leggi. Ma con un parlamento cosi' sarebbe la paralisi, e istituire una procedura d'urgenza sarebbe in pratica ri-evadere il dibattito parlamentare, quindi non cambierebbe nulla...

bella questione

Dalamar ha detto...

Secondo me alla base di questo comportamento "malsano" del parlamento c'e' un bipolarismo made in italy che non funziona con la mentalita' e le istituzione create in precedenza.

il concetto: L'italia va male, governo ladro, si cambia il governo.

E' un concetto che poteva andar bene con i mille partiti di una volta, dove si poteva addossare meriti e colpe alle singole fazioni in gioco e ricostruire un governo nuovo ripescando cmq chi si era comportato bene nella legislatura passata.

In questo bipolarismo stronzo, l'opposizione non ha nessun incentivo a fare una buona opposizione perche' se l'italia va bene, il governo non e' ladro e si prende tutti i meriti.
Al contrario se l'italia va male, il governo e' ladro e l'opposizone e' l'unica scelta alternativa.

Quindi come stanno le cose adesso l'opposizone ha interesse affinche' l'italia vada male. Assurdo.

Dalamar

P.S.
Accadeva questo anche nei 5 anni passati

Marco Felice ha detto...

Pero' Dalamar tu parti dalla confusione di cui parlavo tra Governo e Parlamento.
Se l'Italia va male va bene: "governo Ladro" ma che c'entra questo con l'organo legislatore? (o meglio cosa dovrebbe entrarci questo con l'organo legislatore?) E' proprio questo secondo me il punto.
Si cerca di paralizzare l'attivita' legislativa per impedire al Governo di Governare bene... e' questo secondo me l'assurdo!!!

Marco Felice ha detto...

Mi scuso per il multi-post.
Ma se le attivita' del Governo si limitassero al Governo allora sarei daccordo anche a votare le poche cose da lui proposte SEMPRE CON LA FIDUCIA, perche' e' una verifica della FIDUCIA che la maggioranza ripone ancora in questo governo....
Ma il problema qui sono le leggi che dovrebbero essere normali delgate (tramite decreti e DL) all'organi Amministrativo.

Dalamar ha detto...

L'organo legislatore e' l'unico dove ha voce in capitolo l'opposizione.

Per impedire riforme che potrebbero migliorare l'italia e magari portare il nome di un parlamentare di maggioranza, l'opposizione preferisce bloccare la legislazione e presentarsi alle elezioni con lo slogan...

Durante il governo della maggioranza non e' stato fatto nulla (o nulla di buono), Votate per noi.

Se l'opinione pubblica riuscisse a distinguere tra i ruoli di parlamento e governo, forse alle successive elezioni potrebbe punire chi ha impedito una buona legislazione.

Purtroppo col bipolarismo di oggi, l'elettore vota per tutto un pacchetto fatto di leader di governo, programma di governo e maggioranza parlamentare, tutto con una crocetta.

Senza bipolarismo un elettore potrebbe dare il suo appoggio ad un gruppo di parlamentari con un certo programma specifico, sarebbe poi compito di questi parlamentari adoperarsi in modo da realizzare questo programma (in parlamento, nel governo, ...)

In questo bipolarismo, il programma dell'opposizione che potrebbe essere realizzato almeno in parte in parlamento viene accantanato e sostituito con il programma di demolizione dell'operato altrui... in ogni modo, con ogni mezzo.