25 agosto 2005

Il ritorno

Rientrare e' stato duro.
E' da Lunedi' che sono di nuovo a Milano a lavorare, e non mi ricordavo nulla, nessuna password (nemmeno quella di questo sito).
Comunque ora va un po' meglio. Mi sto ambientando.
Per un po' non ho scritto perche' al solito il periodo prima delle ferie e' sempre un inferno, tutti che voglio chiudere tutto prima di partire.... comunque son sopravvissuto.

Durante le ferie mi son riposato. Ovvero non ho fatto nulla di eccitante o da raccontare, mi son goduto il tempo (inteso come ore e non come tempo atmosferico che non e' stato favorevole), mi son rilassato, ho cambiato prospettive, ritmi e tutto quello che solitamente ci stressa. Colgo qui l'occasione per ringraziare i miei ospiti!!

Ci sono giorni in cui ci si sente soli anche in una caotica pizzeria con 20 buoni amici, ci sono altri giorni in cui ti senti in compagnia anche senza nessun mezzo di collegamento sull'everest.
In questi giorni mi sento solo.
Forse e' perche' non ho le scarpe da ginnastica per andare in palestra nel mio tempo libero, forse e' perche' le programmazioni in TV sono ancora quelle estive, forse perche' Milano e' ancora mezza vuota, (per gli amanti della HHGttG ho ben 4 asciugamani in questa mia trasferta, e ho anche una guida con scritto in caratteri grandi DON'T PANIC, non so se si e' capito che ho visto anche il film....e' suggestivo fa riaffiorare moltissimi ricordi di quel libro fantastico, ma non credo che sia "stand alone"). Comunque anche se non so bene perche' mi sento un po' solo.

Secondo Giulio Cesare Giacobbe (nel libro "Alla ricerca delle coccole perdute" che consiglio a tutti, soprattutto a tutti quelli che si sentono ancora un po' bambini) e' un passaggio necessario, quando si riesce a vivere la solitudine, ad accettarla e a trovarla anche piacevole, si e' scoperto abbastanza di se' stessi, da poter fare il passo successivo. (Non scendo oltre nella spiagazione per non tediarvi, e per farvi leggere il libro!!GRIN :-D)
Comunque forse ancora questa fase della vita non l'ho completata, ma il senso di solitudine mi disturba, tante sono le cose che penso contribuiscano a questo, e la trasferta (che cresce in numero di giorni molto velocemente) penso sia solo una parte piccolissima, forse anche trascurabile, delle cause.
E forse proprio questa sensazione, e averne il tempo, che ci fanno "pensare" e farci le cosi' dette "seghe mentali" (vedi sempre di Giulio Cesare Giacobbe l'altro suo libro: "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita"), cosi' leggendo il giornale mi sono messo a fare elcubrazioni mentali sulla politica.

Riflettevo che in Italia parliamo tanto di "grande centro" di "destra", di "sinistra", ma quello che servirebbe e' uno che dica:
"Signori, so che saro' impopolare, ma e' necessario che qualcuno ci dica queste cose, cosi' mi arrogo il diritto di farlo io:
Non possiamo piu' avere tutti i privilegi che avevamo, adesso vi prometto che se mi voterete sara' un periodo di "Lacrime e Sangue", un periodo durissimo, un periodo di sacrifici e sforzi, per conquistare un futuro, per l'Italia, ma soprattutto per i nostri figli (o nipoti a seconda di quanto sia lungo il piano).
Ci portiamo avanti da tempo un indebitamento di cui continuiamo a pagare gli interessi. Ebbene, questo va chiuso! Vogliamo avere dei servizi? dobbiamo avere i soldi per pagarli! Vogliamo avere tutela per l'ambiente? dobbiamo avere i soldi per l'ambiente. L'Italia e' come una grande azienda, si deve avere un bilancio in pareggio entrate/uscite, si devono fare investimenti a breve termine (incentivi, servizi) e investimenti a lungo termine (ricerca, sviluppo), ma per fare tutto cio' si devono avere i conti in regola.
Quindi miei signori, se mi votate, vi prometto che avrete i quattro anni piu' duri della vostra storia, vi chiedero' di lavorare di piu', di pagare piu' tasse e vi daro' meno servizi, ma vedrete che,alla fine dei quattro anni, saremo pronti a ripartire da zero.

Come tutte le grandi aziende cerchiamo l'efficenza, ma per avere efficenza ogni componente deve fare al meglio il suo lavoro. Se io non ho fiducia nella concorrenza dei benziani (solo per fare un esempio) e penso che facciano cartello, dovro' perdere molto del mio tempo per cercare di salvaguardarmi da quello, dovro' cercare il miglior prezzo, dovro' impegnarmi per recuperare quello che altri fanno male...e quindi faro' male anche il mio lavoro (perche' avro' meno tempo), quindi quello che chiedo a ciascuno di voi e' di sviluppare la vostra coscienza sociale, e di fare al meglio il vostro lavoro, cercando di dare fiducia a tutti quelli intorno a voi e di fornire il miglior servizio ottenibile a quel dato prezzo!!!

A tutto questo devo aggiungere una ultima cosa: io cerchero' di affidare tutti gli incarichi a gente preparata, competente e adatta. Non cerchero' di dare i ruoi ad amici che possano farmi favori o che me ne abbian fatti.
Certamente io conosco meglio i miei amici di sconosciuti, e quindi posso valutare meglio le loro potenzialita', conosco i loro limiti e i loro punti di forza, ma tentero' in tutti i modi di essere oggettivo, e per ogni nominca che faro' scrivero' un rapido report sul motivo della scelta, perche' ho rpeferito questo candidato a quello, che differenze ci sono nelle loro esperienze, nei loro curriculum, nelle loro personalita' che mi han spinto a fare questa scelta.

Grazie dell'attenzione e scusate per la lunghezza"

Questo post e' stato molto lungo, perche' tornavo dopo tanto tempo, e perche' questo blog mi aiuta ad annegare il mio senso di solitudine.
Quindi vi ringrazio della pazienza e vi Saluto. A Presto!!!

1 commento:

Tiziano ha detto...

Ma va, pure tu che sei bloggizzato! Ammazza quanto scrivi, mi sembri l'impronunciabile (giusto due righe... :)

Mi scuserai se non ti leggo, e anche se non mi scusi, stikazzi! Quando torni a Roma? Dobbiamo ancora organizzare una serata!